Digital video marketing: introduzione ai big del settore

Digital video marketing: introduzione ai big del settore

Oggi parliamo di Digital video marketing. Se un’immagine vale più di mille parole quanto vale un video? Che si tratti di una piccola realtà o di una grande azienda, ormai quasi a tutti è capitato di girare un video in cui si ha la possibilità di esprimere le proprie idee o pubblicizzare i propri prodotti. Senz’altro è vero che spesso può capitare di imbattersi nella scarsa qualità di tali filmati ma la potenza di internet e l’aumentare delle tecnologie a disposizione delle masse ha scardinato l’ordinaria TV dal proprio trono di regina dei media.

Oggi infatti, grazie alla sempre più diffusa presenza di spazi appositamente studiati in portali tematici, piuttosto che su siti generalisti come Youtube, si assiste alla crescente diffusione di sistemi in grado di riprodurre contenuti multimediali. Spesso si possono trovare video semplici, magari realizzati con tecniche e strumenti meno evoluti rispetto a quelli televisivi, ma con un altissimo audience ed un’alta conversione in action da parte dei fruitori di tali contenuti.

Contesto di mercato

Se il mercato globale dei servizi web è di per sé stesso in forte espansione quello legato ai video ed al video marketing lo è ancora di più. Tutti i principali segnali mostrano come il video sarà il prossimo ad avere il ruolo da protagonista nel digital marketing.

Si pensi ad esempio che una ricerca del 2014 fatta da Cisco afferma che nel 2017 circa il 75% della banda mondiale di Internet sarà impiegata per guardare i video. Un sondaggio del 2014 realizzato da “ReelSeo” e “Flimp Media” all’interno del mondo dei professionisti dell’adv online ci mostra invece come quasi l’85% degli advertiser online usa i video per promuovere i propri clienti. Il settore dei video on-line è già incredibilmente vasto ed in forte e costante crescita. Solo Youtube – senza considerare i molti altri siti di video sharing esistenti – ha già raggiunto quasi un miliardo e mezzo di utenze (canali gestiti).

Nello scorso articolo abbiamo fatto una panoramica dei vari social network evidenziando quanta importanza essi abbiano assunto come canali di comunicazione per le strategie aziendali. Oggi ci soffermeremo in particolar modo sui cosiddetti “social network video”, fornendo una panoramica di quelli che hanno assunto un’importanza centrale.

Social Network video

Ad oggi i principali “social network video” gratuiti sul mercato (forse sarebbe più corretto genericamente parlare di portali di hosting/sharing video) sono:

  • Youtube
  • Facebook
  • Vimeo
  • Dailymotion
  • Vine
  • Twitch

Panoramica sui principali siti di video hosting: Youtube

Immagino che tutti consocerete Youtube. È uno degli indirizzi più cliccati dopo Google e Facebook e possiamo anche definirlo – essendo nato il 4 febbraio 2005 – il primo sito di hosting video al mondo.

Il primo video caricato su YouTube è stato “Me at the zoo” (Io allo zoo), pubblicato da uno dei fondatori, Jawed Karim, alle 20:27 del 23 aprile 2005. Il filmato ha una durata di 18 secondi e fu girato di fronte alla gabbia degli elefanti dello Zoo di San Diego, in California. Karim, il cui username è jawed, è stato anche il primo utente a registrarsi sul sito.

YouTube è il sito web che ha presentato il maggior tasso di crescita nella sua storia decennale. Nel giugno del 2006 l’azienda ha comunicato che quotidianamente venivano visualizzati circa 100 milioni di video, con 65mila nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. Attualmente la piattaforma vanta più di un miliardo di utenti attivi. L’incremento di popolarità che YouTube ha avuto dalla sua fondazione ad oggi gli ha permesso di diventare il terzo sito web più visitato al mondo, alle spalle di Google e Facebook.

Dato il trend di crescita instancabile il 10 ottobre 2006 Google Inc. ha acquisito YouTube per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie. Per circa 10 anni da quell’evento Youtube ha avuto senza dubbio un volume di traffico (e di affari) talmente elevato che neanche tutti i suoi competitor insieme avrebbero potuto pensare di fargli concorrenza.

Facebook ed altri

Con l’avvento di Facebook però le cose sono cambiate e pur rimanendo ancora oggi il primo sito di video hosting rischia di vedersi presto rubare lo scettro da Facebook. Quest’ultimo infatti con la sua spiccata sensibilità social, sta attirando una sempre maggior quantità di video maker, sia esperti che non. Secondo alcuni esperti entro la fine del 2016 potrebbe superare Youtube come numero di visualizzazioni video.

Mentre il Daylimotion – centrato come Youtube su video hosting/sharing di tipo generico – vede sensibilmente scendere la propria fetta di mercato Vimeo vive da anni una lenta e continua espansione poiché mira ad una nicchia di utenti – peraltro in forte crescita negli ultimi anni –  che propongono contenuti video di alta qualità, spesso anche tramite l’utilizzo di quella che viene definita “motion grafica”.

Di grande attualità è divenuto da poco anche la piattaforma Vine – in cui si possono caricare video di massimo 3 secondi – e Twitch, in cui gli utenti possono fare live streaming di contenuti video legati al mondo del gaming.

Conclusione

In sostanza qualsiasi siano le necessità della vostra azienda oggi non si può fare a meno di dedicare una parte dei propri sforzi commerciali ed economici anche al mondo del video: in questo modo si garantirà la massima visibilità e una migliore indicizzazione anche sul web.

Nei prossimi articoli approfondiremo meglio gli altri servizi di video hosting che nell’odierno articolo abbiamo appena citato, facendo luce anche alcune piattaforme minori che meritano però di essere citate e sulle strategie già adottate da alcune grandi aziende.

Siamo di fronte al cambio di un’era. YouTube è stato fino ad oggi lo strumento più rivoluzionario del mondo dei media che sia mai esistito. Partito con il “gattino” è diventato poi la vera televisione di oggi. Facebook ha cambiato ulteriormente le carte in tavola: apportando il suo nuovo plugin di “presentazione” dei video uploadati (più veloce e dinamico e con la possibilità di aprirsi da soli scrollando con il mouse o con il dito sul tuo newsfeed) ed anche  con l’auisilio di altre “tecnicality” sta preparando la “guerra a YouTube”. Attualmente non rende monetizzabili i contenuti caricati ma non appena “big F” inizierà – come Youtube fa da anni – a pagare i propri utenti per i contenuti apportati alla piattaforma la guarra si farà davvero dura. Tutti i segnali lasciano pernsare che probabilemte i video diventeranno uno dei punti focali del business di Facebook in tempi relativamente brevi.

Top video sites in italy

Top video sites in Italy (2015)

 


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