History of Logos: Coca-Cola vs. Pepsi

Il logo è il biglietto da visita dell’azienda. Un piccolo segno usato per definire la propria identità, i propri servizi e prodotti, comunica direttamente con le emozioni e sensazioni delle persone, ma le persone cambiano, di conseguenza anche il logo cambia attraverso un’operazione di restyling.

L’evoluzione grafica è influenzata dal periodo storico, dalle esigenze, dai desideri che mutano nel tempo.
Vi siete mai chiesti quali sono stati i cambiamenti dietro i loghi più famosi?
Quale è la loro storia?

Con “History of Logos”, vogliamo mettere a confronto l’evoluzione di due importanti marchi americani, Coca-Cola e Pepsi, in uno scontro fino all’ultima bollicina.

                               

1886                                                                           1898

I primi due loghi creati si distanziano l’uno dall’altro di 12 anni. Quello della Coca-Cola, semplice e d’impatto, viene ideato da John S. Pemberton, mentre quello della Pepsi, con un motivo più decorato, viene realizzato direttamente dal farmacista Caleb Bradham, inventore del brand.

                  

1890                                                                           1906

Mentre il logo Coca-Cola inizia ad articolarsi, quello della Pepsi cerca di semplificare le linee eliminando dei dettagli. La forma superiore alla scritta veniva utilizzata per scriverci al suo interno “Drink” ovvero “Bevi” e quella inferiore per scriverci “Delicious” ovvero “Delizioso” o “Trade Mark Registered”.

               

1900                                                                           1945

Il brand della Coca-Cola inizia a prendere le forme che tutti noi conosciamo, con gli iconici nastri provenienti dalle “C”. La pepsi prova ad inserire il loro precedente logo su di un tappo con i colori della bandiera americana, formando l’iconico trittico cromatico del brand.

                 

1940                                                                           1962

Con il terzo cambio di logo, Coca-Cola trova il suo font, che lo accompagnerà fino ai giorni nostri. Qui possiamo vedere come abbiano cercato qualcosa di più uniforme, cercando di riempire gli spazi tra i caratteri. Anche la Pepsi cambia il font, mantenendo comunque l’idea del tappo tricolore.

          

1950                                                                           1965

Da qui in avanti Coca-Cola, dopo aver trovato il proprio logo, cercherà di inserirlo in varie forme. Questa del 1950 ricorda un etichetta o un nastro bombato al centro. Pepsi, invece, semplifica il tappo in un cerchio, lasciando più libera la scritta.

                 

1969                                                                           1971

Nel ’69 viene introdotto il nastro bianco sotto la scritta “Coca-Cola”. Anche questa scelta verrà portata avanti per decine di anni. La Pepsi cerca di definire meglio il cerchio, chiudendolo in un rettangolo e stringendo la scritta al suo interno.

                

1985                                                                           1991

Il 23 aprile 1985, dopo 99 anni, Coca-Cola decide di cambiare la ricetta della bevanda più diffusa al mondo, scatenando una serie di proteste da parte dei consumatori. Insieme alla ricetta cambiò pure il marchio, che da “Coca-Cola” diventa “New Coke”. Fortunatamente questo cambiamento durò solo 79 giorni, dopo i quali rilanciarono la vecchia ricetta e il vecchio logo con il nome di “Coca-Cola Classic”. La pepsi modernizza il font e lo leva dal cerchio, ponendolo sopra di esso.

                     

1987                                                                           1996

Dopo il flop della nuova ricetta, Coca-Cola torna sui suoi passi, rintroducendo il vecchio logo accompagnato però dalla scritta “Coke” che viene spesso sostituita da “Classic”, per ricordare il ritorno della ricetta originale. Il logo Pepsi, seguendo lo stile del tempo, rende sia la scritta che il logo tridimensionale, aggiungendo punti luce e ombre al cerchio, accompagnato da un effetto bagnato che suggerisce la freschezza del prodotto.

                                       

1993                                                                           2003

Anche Coca-Cola negli anni 90 cerca l’effetto 3D bagnato. Infatti viene racchiuso il marchio in un cerchio e dietro di esso viene posta l’iconica bottiglia di vetro. Nel 2003 Pepsi cerca uno sfondo accattivante da accompagnare al logo. Viene deciso di andare su dei rettangoli di varie tonalità di blu che puntano verso il logo.

                       

2003                                                                           2006

Con il penultimo cambio di logo, entrambi i brand acquisiscono una forma rettangolare con degli effetti al suo interno. Coca Cola utilizza varie tonalità di rosso, e rende la striscia inferiore più volumetrica e dinamica. Pepsi migliora i rettangoli blu, trasformandoli in forme tridimensionali che ricordano il vetro o il ghiaccio.

                        

2007                                                                           2009

Rispettivamente nel 2007 e 2009, i colossi delle bibite gassate trovano i loghi che sono in utilizzo tutt’ora. Coca-Cola recupera il vecchio marchio classico del 1940 colorandolo però di rosso e allungandolo leggermente verso l’alto. Pepsi cambia l’equilibrio dei colori del cerchio, trovando una forma più dinamica accompagnata dal nuovo font, più minimal e stretto.