History of Logos: Eni vs. Enel

Il logo è il biglietto da visita dell’azienda. Un piccolo segno usato per definire la propria identità, i propri servizi e prodotti, comunica direttamente con le emozioni e sensazioni delle persone, ma le persone cambiano, di conseguenza anche il logo cambia attraverso un’operazione di restyling.

L’evoluzione grafica è influenzata dal periodo storico, dalle esigenze, dai desideri che mutano nel tempo.
Vi siete mai chiesti quali sono stati i cambiamenti dietro i loghi più famosi?
Quale è la loro storia?

Con “History of Logos”, vogliamo mettere a confronto l’evoluzione di due importanti marchi, Eni e Enel, in uno scontro estremamente energetico.

 

              1952                                                                 1963

Eni nasce come prodotto di Agip (Azienda Generale Italiana Petroli) nel 1952 con il nome di Supercortemaggiore. In seguito alla scoperta del petrolio a Cortemaggiore (Piacenza), è stato indetto un concorso pubblicitario che ha visto come vincitore l’ancora oggi famoso cane a sei zampe.
Enel presenta un acronimo che sta per Ente Nazionale dell’ Energia Elettrica. È composto in maiuscolo con lettere imponenti inserite in una cornice arrotondata.

 

                   1972                                                                  1982

Nel 1952, da marchio di prodotto, diventa marchio d’impresa. Ebbe successo per il suo futurismo, l’evocazione mitologica, la quotidianità e domesticità del cane. Con il restyling del 1972 l’occhio del cane diventa più tondo, il tronco più corto inserito in una cornice quadrata. La scritta ottiene una linea mediana che ricorda lo spartitraffico stradale.
Enel inizia ad utilizzare lettere più rotonde e in grassetto. La lettera E forma una saetta e si unisce alla N in una forma unica. Il logo è più artistico, assume una forma disegnata diventando più iconico.

                    1988                                                           1991

Eni corregge alcuni dettagli: rifinisce la fiamma, l’occhio viene rimarcato maggiormente, il busto leggermente potenziato e le zampe riproporzionate, attribuendo al cane un atteggiamento più grintoso che domestico.
Enel utilizza il font Futura maiuscolo, dando vita ad un nuovo logotipo deciso e imponente ma piuttosto statico ed impersonale.

                   2000                                                             1997

Eni diventa un ente privato e viene quotato in borsa. Il quadrato del logo è costituito da spigoli “vivi”, più decisi rispetto a quelli stondati del 1988 e il cane diventa più corto.
Enel  è un marchio pittogrammatico che si avvale di una simbologia primaria e familiare: il sole, l’albero con le radici… che completano l’idea che l’ azienda vuole dare: energia e vitalità nuove.

 

                 2009                                                       2016

Il nuovo marchio Eni posiziona il cane fuori dai bordi che vengono nuovamente stondati. Adotta un nuovo font più esile.
Enel cambia la sua corporate identity. Il lavoro di rebranding è stato affidato al direttore di comunicazione Ryan O’Keeffe. Il progetto del nuovo logotipo riflette l’esigenza di ampliare l’offerta di energia con la filosofia “Open Power” incarnando la natura innovativa, sostenibile, multidimenzionale e digital dell’azienda. La forma è creata da colori luminosi che formano il “Look and Feel” per creare l’emozione della luce.