History of logos: Rai vs. Mediaset

Il logo è il biglietto da visita dell’azienda. Un piccolo segno usato per definire la propria identità, i propri servizi e prodotti, comunica direttamente con le emozioni e sensazioni delle persone, ma le persone cambiano, di conseguenza anche il logo cambia attraverso un’operazione di restyling.

L’evoluzione grafica è influenzata dal periodo storico, dalle esigenze, dai desideri che mutano nel tempo.
Vi siete mai chiesti quali sono stati i cambiamenti dietro i loghi più famosi?
Quale è la loro storia?

Con “History of Logos”, vogliamo mettere a confonto l’evoluzione di due importanti marchi dell’industria televisiva, Rai e Mediaset, in uno scontro tutto Made in Italy.

 

 

Primo logo Rai                                   Primo logo Telemilano

Le origini.

Nel 1948 nasce il primo marchio Rai realizzato da Ernesto Carboni. Fortemente influenzato dallo stile dell’epoca fascista, il logo presenta, infatti, forti linee spezzate e decise.

Il marchio Mediaset nasce come Telemilano 58 nel 1976, da un disegno di Enzo Mazzilli. Viene utilizzato il marchio del “biscione” con un fiore in bocca del quartiere Milano 2, contornato successivamente da una forma che ricorda le televisioni dell’epoca. Dopo tre anni cambia in Telemilano 10 e successivamente in 5.

Logo Rai anni 70                                        Logo Canale 5 testa biscione con fiore

Anni ’70 – ’80.

Il nuovo logo Rai del 1970, è fortemente influenzato dalle nuove mode e tendenze del tempo, caratterizzato da linee più morbide, curve, enfatizzate nei grandi pallini della “r” che combacia con la lettera “a” e della “i”.

1982, Mediaset modifica il marchio eliminando la coda e lasciando la testa del biscione con il fiore al lato. Così facendo, canale 5 ottiene un logo più semplice e facile da ricordare. Successivamente, il biscione, sempre in bianco e nero, viene umanizzato e si inizia ad utilizzare un effetto rilievo.

     Loghi Rai a colori                           Logo Canale 5 a colori

Anni ’80.

Dopo l’avvento della televisione a colori, la Rai studia un nuovo marchio nel 1983 per i tre nuovi canali (RaiUno, RaiDue, RaiTre) caratterizzati da tre simboli di colore e forma differenti.

Mediaset inserisce nell ’84 semplicemente il colore nel precedente logo, aggiungendo dei riflessi di luce allo sfondo per dare un tocco ancora più tridimenzionale.

               Logo Rai farfalla 2000                 Logo Canale 5 solo testa

Nel 1985, viene reintegrato il numero 5 nel logo. Il profilo del 5 è utilizzato per rappresentare il corpo del biscione, ottenendo così molta più importanza. Questo marchio rimane invariato per sedici anni.

Anni 2000.

Con l’avvento del nuovo millennio, viene adottato un nuovo marchio Rai in cui la farfalla acquista maggiore rilievo rispetto alla scritta. Il colore blu secondo uno studio rappresenta la tecnologia, la novità e l’ innovazione, la farfalla simbolo di libertà. Questa “farfalla tecnologica” contiene un’ illusione ottica: i bordi delle ali disegnano due profili umani che si guardano e comunicano.

Logo Rai attuale                   Logo Canale 5 attuale

2001, la testa del biscione viene ulteriormente sintetizzata al fine di ottenere una linea più armonica. Il cerchio all’interno del fiore viene ingrandito e si aumentano gli spazi tra una curva e l’altra.

2010, la Rai semplifica ulteriormente il logo. La farfalla scompare, la scritta ha di nuovo più rilevanza e viene circoscritta in un quadrato, mantenendo sempre lo stesso font.

E voi quale preferite?
Quali di questi non conoscevate?

Vi diamo appuntamento al prossimo “History of logos” lasciandovi con una bella citazione di David Airey, graphic designer inglese.

Citazione David Airey